Sabato 22 gennaio la S. Messa delle ore 18 è stata presieduta da Don Serafino Chiesa.

Riportiamo qui la sua predica.

Mi commuove questo Vangelo, perché l’ultima parte l’avevo scelta io come commento all’immaginetta da sacerdote per la mia ordinazione. Non immaginavo minimamente che cosa sarebbe successo. Lo Spirito del Signore è sopra di me, lo spero con tutto il cuore: per questo mi ha consacrato con l’unzione. Mi ha mandato all’Agnelli in cui sono stato 7 anni come sacerdote, contento di aver condiviso con voi, molti di voi, la passione dell’educazione dei giovani. E poi mi ha mandato a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, a rimettere in libertà oppressi e programmare l’anno di grazia del Signore da un’altra parte. E così sono finito in Bolivia, per i casi della vita, per la missione salesiana. E oggi credo che in parte si è compiuta questa parola di Dio anche per me. Credo che sia molto importante per tutti noi cogliere la presenza dello Spirito della nostra vita. La seconda lettura di San Paolo ci dice che tutti formiamo un corpo solo; questo  corpo ha diverse membra però è il corpo di Cristo. Lui è la testa, lui è il cuore di questo corpo. Noi stiamo diventando molto freddi, molto calcolatori nella nostra vita e forse un po’ a volte lasciamo da parte la presenza di Dio. Una volta nelle culture antiche si considerava che Dio era quello che con l’innaffiatoio faceva piovere, che ci mandava il sole tutti i giorni, qualche volta la grandine per castigo a qualcuno: vedevamo un Dio molto presente nella natura, negli eventi naturali. Oggi però quasi quasi nella nostra società, gli togliamo il diritto di essere parte di questa nostra società. Non dimentichiamo che l’incarnazione è questo mistero grande di Dio, che sceglie di essere uno di noi, di essere presente in questa umanità da Gesù per sempre. Non è che con l’ascensione, si fisicamente è andato in cielo, è sparito dalla nostra presenza però la sua presenza è una presenza che è realmente la forza di Dio nell’umanità. Non togliamoli il diritto di essere uno di noi. Ed è soprattutto nei poveri, in quelli che hanno bisogno, in chi soffre, nelle persone ammalate, quelli che in qualche modo rappresentano la debolezza dell’umanità, li con certezza, allo stesso modo in cui lo vediamo presente nell’eucaristia, vediamo la presenza di Dio. Questa presenza che siamo chiamati a servire, questa presenza che stimola tutte le nostre energie, le nostre organizzazioni comunitarie, di gruppi; credo che oggi abbiamo questo rischio, il Covid ci ha dato un pò una spazzolata a tutti e ci ha detto “se vi credete così onnipotenti, andateci piano perché non siete così capaci di gestire completamente l’umanità e risolvere tutti i problemi.

L’umiltà non è il forte dell’umanità in questi tempi: molto probabilmente è molto importante che cogliamo dal Vangelo questa forza di sentirci e riconoscerci deboli e bisognosi di appoggiare le nostre sicurezze sulla fede, sulla presenza dello spirito in noi e lasciarci guidare. Perché lui sa dove portare non solo la barchetta della Chiesa ma tutta l’umanità. Il Papa ci invita frequentemente a essere una chiesa umile, una chiesa che si disperde come lievito nell’umanità ed è questa la funzione dei Cristiani. Non fare un gruppetto selezionato di quelli che si credono i migliori ma il lievito, lievito dell’umanità. Nei cristiani come i primi tempi, dicevano “guarda come si amano, come si vogliono bene” l’umanità dovrebbe vedere questo segno di servizio all’umanità. È bello vedere che non soltanto il Papa ma tantissime parrocchie organizzano attività per persone extracomunitarie, per persone che non sanno dove sbattere la testa; è molto bello, è un segno molto chiaro. La missione non è soltanto lontano: è anche vicino. La missione è andare a cercare, Gesù andava a cercare la pecora smarrita, e non soltanto è la pecora smarrita chi come scavezzacollo esce dalla Comunità ma la pecora smarrita è colui che ha bisogno di essere accompagnato e in questo senso sono tantissimi i destinatari di questa missione della Chiesa. Sentiamoci un pò tutti  missionari in questo senso. Se poi qualcuno vuole fare volontariato, giovani o meno, nel mondo è pieno di necessità. Qui e altrove, ovunque, ci sono delle belle organizzazione di volontariato. Ci sono anche tantissimi vuoti. Non voglio essere pessimista a pensare che sono di più i vuoti che le presenze attive perché grazie a Dio a Kami abbiamo avuto sempre tantissimi regali di persone che sono venute a fare volontariato in questi 37 anni che sono lì. Grazie a Dio ho esperimentato tanta generosità di persone che han dato mesi, anni di servizio e realmente è stato un aiuto grandissimo non soltanto ma hanno ricevuto nella loro vita delle cose che avrebbero mai ricevuto stando qui.

Hanno superato chiaro la paura, di non trovare lavoro, hanno superato le difficoltà di quando uno esce da un cammino già tracciato e deve poi rientrare e tornare ad inserirsi. Se dovessimo fare la storia di centinaia di giovani e meno giovani che sono venuti a Kami a lavorare e a dare il loro servizio sarebbe una storia infinita. E credo che questa storia la si racconta qua e là. Per questo molti mantengono nel cuore Kami: perché hanno dato, perché hanno capito che i poveri ci stimolano a essere generosi e a dare. È dando acquistiamo la felicità. È dando che riceviamo. Questa è la legge della vita, è la legge del Vangelo. Chiediamo al Signore che rinnovi in noi questo Spirito. Qui non è questione di giovinezza o meno: se fossimo in Bolivia qui avremmo il 70% di ragazzini. Qui la maggioranza di noi son della mia età o qualcosetta di più. Giovani si è quando lo Spirito è vivo, quando lo Spirito è dentro di noi, quando sappiamo dargli spazio e disponibilità allo Spirito. Quindi l’augurio che vi faccio è che tutti ci facciamo guidare da questa Spirito di Dio. Lo Spirito che ha guidato Gesù a dire “oggi vedete in me la presenza dello Spirito, che cosa fa”. Ognuno di noi dobbiamo essere un pezzo di Vangelo raccontato all’umanità di oggi. La paginetta sarà soltanto una riga però è importante che ognuno di noi sia questo pezzo di Vangelo”.

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