L’ALTARE

altare

1.Avvicinati all’altare;

2.Siediti sui gradini;

3.Leggi il brano del Vangelo e fatti aiutare dal commento;

4.Recita il Padre Nostro nella tua mente;

5.Prendi alcuni grani di incenso con le mani e mettili nel braciere

(Matteo 6, 9-13)

E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.

Voi dunque pregate così:

 Padre nostro che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male.

 Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.

Mi rivolgo a te, mio Dio e ti chiamo Padre.

Che cosa vuol dire: tu sei mio Padre? Chi sei tu per me, ed io chi sono davanti a te,

Dio misterioso?

Mi metto davanti a te e ti adoro come fonte della mia vita, fondamento ultimo del mio essere. Mi metto davanti a te e ti adoro come colui che in modo misterioso è fonte di ogni vita, fondamento della esistenza di ogni uomo. Mio Dio, tu sei mio Padre.

Non perché non abbia un altro padre o altri padri, ma perché tu sei il fondamento

anche del loro amore verso di me.

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