LA FONTE BATTESIMALE

fontebattesimale
  1. Avvicinati;

  2. Intingi le dita nella Fonte Battesimale e fai il segno della croce;

  3. Leggi il brano del Vangelo e fatti aiutare dal commento;

  4. Accendi il lumino dal Cero Pasquale e poggialo per terra

Quando il Signore venne a sapere che i farisei avevan sentito dire: Gesù fa più discepoli e battezza più di Giovanni – sebbene non fosse Gesù in persona che battezzava, ma i suoi discepoli – lasciò la Giudea e si diresse di nuovo verso la Galilea. Doveva perciò attraversare la Samaria. Giunse pertanto ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi.  Ma la Samaritana gli disse: «Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani. Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli disse la donna: «Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?». Rispose Gesù: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore, gli disse la donna, dammi di quest’acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua».

Nel profondo del  cuore della Samaritana c’è la ricerca sincera di dare un senso all’ esistenza, un’unità interiore che da sola non può ottenere: Colui che può soddisfare le sue più profonde esigenze è solamente il Messia. Gesù, capace di leggere nel profondo del cuore della donna, le fa prendere coscienza del suo peccato per poi riversare in lei l’acqua che disseta, il dono del suo Spirito. Apparentemente sembra che Gesù stia chiedendo un favore a quella donna, dell’acqua da bere, poi le cose si capovolgono: Gesù si presenta a quell’appuntamento non per ricevere ma per offrire, cercando solo la disponibilità per l’accoglienza del suo dono.

Ma perché l’incontro avviene proprio in prossimità di un pozzo? E perché l’acqua?

I pozzi sono sempre stati tappe importanti sulle strade terrene e spirituali degli uomini della Bibbia. Presso di essi gli uomini si incontravano oppure litigavano per bere o far bere il bestiame poiché il pozzo era un segno di proprietà.  Il pozzo altro non è se non il fonte battesimale, Cristo stesso da cui sgorga l’acqua di salvezza. L’acqua dunque che Gesù dà alla Samaritana è portatrice di grazia, di vita nuova. Tale grazia perdona tutti i peccati commessi e consente di essere figli adottivi di Dio (grazia elevante); ma ci aiuta anche a realizzare il progetto che Dio ha su ognuno di noi.

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