LA CROCE

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  1. Inginocchiati;

  2. Fai due minuti di silenzio osservando la Croce;

  3. Siediti;

  4. Leggi il brano del Vangelo e fatti aiutare dalle domande per riflettere;

  5. Scrivi una richiesta di perdono

La via della Croce è la via della Passione, nel duplice senso che questa parola assume: passione-sofferenza, passione- amore sconfinato di un Dio che ha voluto mettersi in cammino con l’uomo abbracciando la sua fragilità e caducità.

“ Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.” (Lc 23,26)

Simone si lascia coinvolgere. Presta al debole Gesù la propria forza. Prende la Croce sulle proprie spalle e libera colui che è senza forze dal suo peso. Non si preoccupa di ciò che può dire la gente, che lui, incensurato, si impicci di un malfattore, di uno emarginato e condannato. Poiché egli si occupa di Gesù, è da lui trasformato. Da pauroso diviene coraggioso, da gregario diventa protagonista, da disinteressato diventa uno che prende partito, da non credente un credente, un testimone di Gesù.

Sarebbe comodo evitare semplicemente, osservare in modo disinteressato se qualcuno per strada viene insultato, passare oltre quando per qualcuno la Croce diventa troppo pesante. Oggi ci sono poche persone come Simone di Cirene, che si danno da fare quando vedono qualcuno crollare sotto il peso della propria vita , che intervengono quando qualcuno è colpito. Oggi avremmo bisogno di uomini di compassione, testimoni del Dio misericordioso che ha un cuore per i poveri. Avremmo bisogno di testimoni che intervengono quando si tratta la gente senza misericordia, di testimoni che fanno sentire la propria voce quando ad uno si addossa una Croce che lo schiaccia.

Domande per riflettere

– Quante volte abbiamo scelto, con coraggio, di stare accanto ad una persona cara anche se questo ci costava fatica? Quante volte, invece, abbiamo scelto noi stessi anziché l’Altro?

-Siamo testimoni dell’amore di Dio nelle nostre comunità? Aiutiamo in casa, svolgiamo il nostro dovere a scuola, facciamo servizio in oratorio ecc?

-Quanto ciò che facciamo nella nostra quotidianità è amore disinteressato?  Quanto è invece falso bene?

…E nonostante le numerose volte in cui cadiamo, Lui risponde sempre con l’Amore e il Perdono!

Non dimentichiamoci che ha scelto attorno a sé, dodici uomini peccatori: tra questi uno lo avrebbe rinnegato per tre volte e un altro lo avrebbe tradito.

“Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». “(Lc 23,34)

Gesù muore per noi. Nella sua morte è la nostra salvezza. Nella sua morte noi constatiamo che niente ci può più separare da Dio. Se Gesù ama perfino coloro che lo crocifiggono, allora anche noi possiamo aver fiducia che, pur con il nostro peccato e con il nostro rifiuto, siamo accolti ed amati. Se Gesù ha preso così sul serio il suo amore per noi, allora la nostra vita ha un valore infinito, divino, allora possiamo smetterla di svalutarci continuamente. Se Gesù ha mantenuto la propria fiducia in Dio anche nella morte in croce, allora la fede che ora sentiamo può portarci, anche attraverso la morte, nelle mani misericordiose di Dio, allora anche per noi la morte diventa un passaggio verso la nuova vita.

Adorando la Croce, proviamo a far risuonare nel nostro cuore questa frase: “ Gesù, sei morto in Croce per me!”

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