Carissimi, abbiamo aspettato tanto. Oggi finalmente possiamo ripartire! Il mondo che conoscevamo, purtroppo è cambiato ma questo non ci deve scoraggiare. Megginson diceva: “Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”. In questi mesi anche noi abbiamo faticato molto a comprendere e ad accettare certe regole, ma abbiamo imparato a conviverci e abbiamo scoperto che è possibile.

Tutti quanti abbiamo avuto paura ad uscire di casa e ancora oggi non ci sentiamo al sicuro, ma la paura può bloccarci e spesso ci spinge a compiere azioni poco belle. Superare la paura è possibile solo se insieme cambiamo prospettiva e sarà necessario farlo partendo da questo presupposto: “Voglio fare di tutto per rispettare l’atro e per non metterlo in pericolo”. Capite che questa frase è ben diversa dal dire:” Voglio fare di tutto per non mettermi in pericolo”. Nella seconda frase sono io, da solo, che difendo me stesso, molti hanno sempre ragionato così, ma in un mondo che cambia questo non può più bastare.

Ci interessa molto la prima frase: “Voglio fare di tutto per rispettare l’altro e per non metterlo in pericolo”. In questa situazione ci sono io circondato da tantissime persone che mi proteggono. Così si sconfigge la paura! Così si rispettano le regole e se ne comprenderà il significato!

Finalmente possiamo vivere di nuovo le nostre celebrazioni, finalmente possiamo ricevere i Sacramenti! Non perdiamo tempo a discutere sul motivo per cui ce li hanno tolti! Sfruttiamo questo tempo per viverli come non li abbiamo mai vissuti! Nei cinque consigli ad un giovane sacerdote appena ordinato, don Quadrio scriveva: “La Messa sia sole della tua giornata. Sforzati di comprenderla, gustarla, viverla. Non dimenticarti che la Messa meglio celebrata è quella meglio preparata. Celebra ogni tua Messa come se fosse la prima, l’ultima della tua vita. Ogni parola sia un “annuncio” ed ogni gesto un “segno” sacro. Trasforma la tua Messa in vita vissuta e tutta la tua vita in una Messa continua. Ricordati che, chiuso il Messale, la tua Messa deve continuare nella vita. Un Sacerdote che ogni giorno celebra santamente la sua Messa, non commetterà mai delle sciocchezze”. Oggi come parroco, vi invito a far vostre queste parole adattandole al proprio stato di vita. Una famiglia che ogni domenica si nutre dell’Eucarestia non commetterà mai sciocchezze. Trasformiamo le nostre Messe in vita vissuta e spesa al servizio della comunità. Mettersi al servizio della comunità vuol dire: “Voglio fare di tutto per vedere felici le persone attorno a me”. In un attimo saremo circondati da tantissime persone che hanno come unico obiettivo quello di prendersi cura della nostra felicità!

Il vostro Parroco

Don Gianmarco Pernice

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