Carissimi: anche quest’anno, celebrando il Natale non possiamo fare a meno di pensare alla tanta sofferenza che continua ad avvolgere il nostro mondo, no, non voglio rovinarvi la magia della festa più attesa dell’anno, anzi… ma se pensassimo che il vero Natale sia solo un giorno pieno di luce e di speranza, senza problemi e che tutto vada bene: ecco no! Non è così purtroppo. I problemi, le preoccupazioni, il dolore rimangono, a volte sono più vicini o più lontani, ma rimangono, e se decidessimo che solo per oggi potremmo metterli da parte per affrontarli poi domani, perché oggi è Natale, questa festa si ridurrebbe ad una parentesi fuori contesto, una sorta di finto mondo perfetto per poi ricominciare con il delirio di tutti gli altri giorni… tranne uno. Sarebbe un po’ come dire a Dio: “Caro Dio so che non centri nulla con la mia vita, ma voglio crederci, almeno per un giorno, perché questa bella favoletta tutto sommato un po’ mi fa stare bene… almeno … un giorno all’anno, non di più, ti prometto che da domani ricomincerò ad autocommiserarmi e a lamentarmi di tutte le cose che mi mancano, come ho sempre fatto.

Sorridete pure ma sappiamo che c’è un fondo di verità in questo modo di ragionare…anche per noi preti… purtroppo. E’ che accogliere la vera novità del Natale non solo ci mette in discussione, ma può stravolgerci totalmente la vita come per Maria e per Giuseppe e questo ci spaventa. Mi spiego:  il Natale oltre a portare luce, non è mai distante dall’esperienza della croce, forse è per questo che in questo periodo alcune persone sentono di più la solitudine. La grandiosa saggezza della Chiesa ci fa celebrare all’indomani del Natale, un primo martire: Santo Stefano e poi come se non bastasse quasi tutte le celebrazioni successive alla notte di Natale sono colorate del sangue dei martiri, non ultima quella dei Santi Innocenti…bambini…  La Chiesa nella sua saggezza mette sempre insieme e senza paura, gli estremi di quanto può essere definito il “paradosso cristiano”. Luce e tenebra, bene e male, peccato e redenzione, esempio e scandalo, pace e guerra convivono insieme e si combattono costantemente.  Il Natale è sì pace e serenità, ma di quella pace e serenità che non si dimenticano della Croce e della Risurrezione. Grazie all’esperienza pasquale scopriamo il motivo centrale per il quale Dio si è incarnato, senza di questo non potremmo comprendere il mistero del Natale: Dio è venuto a salvarci con il suo amore donato fino all’estremo sacrificio sulla croce.  Natale-Pasqua. Chi conosce il mistero dell’incarnazione e della croce, chi penetra nella forza nascosta della risurrezione, comprende il motivo ultimo per il quale Dio ha creato tutto fin dall’inizio. Come ogni cosa si conosce dal proprio fine e dalla sua fine, così il Natale si conosce dalla Pasqua. La natività, perciò, presuppone già tutto il succedersi dei misteri della salvezza, di cui la Pasqua è il compimento. Oggi non stiamo rievocando una storia, oggi stiamo celebrando la storia: la storia del significato profondo della nostra vita che solo se incarnata in Cristo potrà essere intrisa di quell’amore salvifico che non avrà mai fine! Ci farà affrontare qualsiasi tipo di sofferenza. Illuminerà ogni nostro lato più oscuro. Ci darà il coraggio della vera conversione del cuore.. Allora, che questo Natale ci renda missionari del miglioramento: che vuol dire mettere a disposizione i miei talenti in ogni situazione controversa per cambiarla dal di dentro, senza condannarla o distruggerla, semplicemente rinnovandola dopo averla affrontata con coraggio e con Dio al nostro fianco. In questo giorno con l’incarnazione, il Signore manda il suo Spirito su tutto il creato e rinnova la faccia della terra attraverso l’agire generoso di tanti uomini e donne di buona volontà. La luce di questo nuovo sole che sorge irradi le tenebre che ci avvolgono e ci doni la Speranza che anche se domani non sarà un giorno perfetto, con l’aiuto di Dio potremmo renderlo sicuramente un giorno migliore. Perché celebrando il Natale respiriamo già l’aria della Resurrezione!

Il vostro Parroco

Don Gianmarco Pernice

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