8 dicembre – 2° domenica di Avvento

 In news

NUMERO 9:  8 dicembre 2019. 2 Avvento.

Festa dell’Immacolata – Compleanno dell’Oratorio.

Noi, una Chiesa in CAMBIAMENTO. La Candela della… “PALA”. 

Carissimi, per prepararci al Natale, questa domenica accendiamo la candela della “PALA”.

«Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio» (Lc 1, 30)

«Convertitevi perché il Regno dei cieli è vicino» (Mt 3, 2)

Questa seconda candela che ora accendiamo, è la LUCE DEL CAMBIAMENTO, fiamma del nostro impegno a guardare verso Gesù, a togliere dalla nostra vita tutto ciò che ci impedisce di accoglierlo e di seguirlo.
Vieni, Signore Gesù, tu sei la luce del mondo! Tu sei la nostra salvezza!

Molto spesso siamo una Chiesa stanca, pigra, vecchia dentro, nostalgica del passato, legata in maniera ossessiva alle tradizioni senza nemmeno più conoscerne il significato e il valore, quindi anche presuntuosa e ignorante. A volte siamo proprio noi cristiani, sempre presenti a Messa, il primo muro che ostacola il “cambiamento”, non vogliamo cambiare noi e non permettiamo agli altri di farlo, inchiodando e sclerotizzando tante realtà parrocchiali a noi affidate in ambito di corresponsabilità e di servizio, trasformandole lentamente in lobby o feudi di dominio privato.

Il vero cristiano sa imparare a cambiare, ogni giorno sa che deve convertirsi, impara a leggere i segni dei tempi e a interpretare la realtà che è da sempre in continuo mutamento. Il cristiano sa ascoltare, valutare e mettere in pratica il cambiamento. Sa dimostrare con i fatti, molto prima che con le parole, che si può intraprendere un cammino di conversione.

Il servizio dei cristiani all’interno di ogni comunità nasce dal desiderio di mettere in pratica le parole del Vangelo meditate e pregate nei Sacramenti e nella preghiera personale. La pala allora è il simbolo del lavoro concreto, delle mani in pasta, la pala scava in profondità, smuove il terreno, lo rende capace di accogliere del buon concime oppure una nuova pianta. La pala ci ricorda anche che noi cristiani come il contadino, siamo chiamati a seminare e ad aspettare che la natura compia il miracolo. Il Cristiano è sempre contento e non si lamenta mai, si mette a servizio volentieri, con passione e coraggio, pronto ad affrontare qualsiasi sfida e difficoltà, ci mette la faccia perché sa che quello che fa, lo fa gratuitamente e Dio gratuitamente aggiungerà tutto il resto compiendo il miracolo della vita…

Il vostro Parroco

Don Gianmarco Pernice

Post recenti
Scrivici

Inviaci una mail per domande e chiarimenti, risponderemo il prima possibile.